Adeguamento alla legge sui cookie

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Dal 2 giugno è entrata in vigore anche in Italia la nuova legge sui cookie, il vostro sito è preparato?

Da questa fatidica data tutti i siti che utilizzano cookie dovranno obbligatoriamente avvertire i loro utenti con un informativa. Era stato annunciato ed è arrivato quello che gli esperti hanno definito il “Cookigeddon”. Tutti i siti web italiani dal 2 giugno 2015 dovranno avvertire gli utenti con una breve informativa del fatto che stanno usando cookie di profilazione e/o cookie di terze parti. Nessuno può esimersi dall’esporre questa informativa, non importa se il sito è gestito da una grande azienda o da un piccolo privato.

Cosa significherà per i siti questa nuova legge? In poche parole dal 2 giugno i siti non potranno più esporre i banner pubblicitari automaticamente quando si accede, ma per mostrarli avranno bisogno del consenso del lettore.

Cookie e Cookie

Nuova legge sui cookieBisogna per prima cosa spiegare cosa sono i cookie. Il nome cookie viene da magic cookie, cioè biscotto magico, un termine usato da uno dei primi sistemi operativi, UNIX, e nell’ambiente informatico indica una riga di testo che viene inviata da un server ad un browser e rinviata di nuovo al server ogni volta che si accede ad una medesima parte dello stesso dominio web.

I cookie servono a memorizzare le informazioni che riguardano gli utenti, a tracciare delle sessioni di navigazione e a fare delle autenticazioni automatiche. Esistono tre diversi tipi di cookie: i cookie tecnici, i cookie di profilazione e i cookie di terze parti.

I cookie tecnici vengono usati generalmente per rendere più semplice la fruizione di un sito e per rendere alcune operazioni più scorrevoli, come ad esempio evitare di autenticarsi ogni volta per entrare in un’area riservata. Questo tipo di cookie è usato normalmente dai gestori dei siti per raccogliere informazioni sugli utenti della propria pagina.

I cookie di profilazione, sono quel tipo di cookie che permette ai siti di raccogliere informazioni personali sugli utenti per costruire un profilo del visitatore e capire quale strategia di marketing sia più utile usare caso per caso.

I cookie di terze parti sono chiamati così perché raccolgono informazioni sul sito su cui il cliente sta navigando e le inviano ad altri siti, spesso siti di e-commerce, che sfrutteranno questi dati per farci trovare in seguito delle pubblicità inerenti all’argomento cercato nel primo sito.

Problemi legati alla Privacy

Ciò che ha portato al bisogno di istituire una nuova legge sui cookie sono stati i problemi riguardanti la privacy che si sono presentati sin dalla loro nascita nel 1994. I cookie sono stati pensati inizialmente per controllare se un visitatore fosse già entrato in un determinato sito o fosse alla sua prima visita, ma già l’anno successivo la Microsoft aveva capito il loro grande potenziale e li aveva inseriti in Internet Explorer, praticamente all’insaputa di tutti gli utilizzatori. Questa operazione venne fuori solo nel 1996 grazie all’uscita di un articolo sul Finantial Time. Dopo questo articolo si alzò un tale polverone che i cookie vennero portati in giudizio e da quel momento in poi cominciarono ad essere oggetto di legiferazione.

Sono passati più di venti anni dall’introduzione dei cookie sui browser e ancora i dubbi sulla violazione della privacy sono presenti e la nuova legge dovrebbe servire ad aiutare tutti coloro che non vogliono sentirsi spiati dal Grande Fratello che dimora in internet.

Informativa

Esistono due diversi tipi di informativa che i siti possono proporre ai loro fruitori: l’informativa breve e l’informativa estesa. In Italia il Garante per la Privacy ha inserito l’obbligo di fornire sempre l’informativa estesa.

L’ informativa breve consiste in un piccolo banner che può essere inserito in diversi punti della pagina con un breve testo che spiega sia quali cookie sono usati sia come si possono disattivare.

L’ informativa estesa è quella più consigliata e deve riportare obbligatoriamente questi sei elementi: la citazione dell’articolo relativo alla legge sui cookie (art. 13 d.lgs 196/2003), una breve spiegazione su cosa sia un cookie e su come semplificare le operazioni di consenso o dissenso al loro utilizzo sfruttando le opzioni già presenti nel proprio browser, le istruzioni su come dare il consenso all’uso dei cookie sul sito su cui si sta navigando, la descrizione dell’ utilizzo che la pagina fa dei cookie tecnici, dei cookie di profilazione e, eventualmente, dei cookie di terze parti, e, qualora questi fossero presenti, bisogna aggiungere il link del sito che funge da terza parte.

Non esiste un modo univoco per inserire questi due tipi di informativa, né la legge ne impone uno in particolare, per ora i siti degli altri paesi Europei dove questa è già entrata in vigore hanno sviluppato tre metodi principali: inserire l’informativa in una lightbox che permette di avere il consenso per i cookie di tutto il sito, inserire una barra di stato che ripresenta sulle varie pagine aperte la richiesta di consenso per l’utilizzo dei cookie e un messaggio di avviso che rimanda il visitatore ad una pagina dove si può dare il consenso.

Come adeguarsi e possibili sanzioni

L’Europa si è mostrata molto lenta nell’adeguarsi alla nuova legge ma anche i siti del Vecchio Continente dovranno per forza mettersi in linea con le nuove normative se non vogliono rischiare una multa. Si una multa, ma come si può mettere sotto controllo l’infinito oceano di pagine che ogni giorno compaiono e scompaiono sul web? Sembra ovvio che non si potrà fare un controllo a tappeto su tutti i siti. Per ora solo l’Inghilterra ha cominciato a dispensare sanzioni a quelli che hanno cercato di fare i furbi, addebitando loro una multa di 500 sterline.

Soddisfare i requisiti di legge non è poi così difficile o costoso quindi anche i proprietari di blog o di piccoli siti possono senza problemi adeguarsi alla nuova norma per non rischiare di incorrere in inutili sanzioni. Se vuoi che pensiamo noi ad adeguare il tuo sito alla normativa vai alla pagina del servizio: Adeguamento Cookie.

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